sabato 11 maggio 2019

PERCHÉ SEI POVERO - Guido Grossi





Ciò che dà valore a un bene è la sua scarsità: meno ce n'è in giro per il mondo e più costa. Pensiamo all’oro o ai diamanti, ma anche alla frutta esotica o fuori stagione, all’acqua nei Paesi industrializzati oppure nel deserto: il mondo capitalistico funziona così, è la legge del mercato.

Per la moneta però non dovrebbe valere la stessa regola perché le banche centrali possono produrre monete senza costi e senza limiti fisici: tante quante ne vogliono. Il denaro dovrebbe essere prodotto esattamente tanto quanto serve a sostenere l'economia e gli scambi, con il fine di ottenere la piena occupazione e quindi una vita migliore per tutti, senza sacche irriducibili di povertà.

Ma allora perché siamo poveri? Perché non possiamo ricostruire le zone terremotate, dotarci delle infrastrutture necessarie allo sviluppo del nostro Paese o ancora, più banalmente, assumere in numero adeguato personale ospedaliero, insegnanti, netturbini? Perché l’Unione europea dice che la “disoccupazione strutturale” in Italia non può scendere al di sotto del 9% della forza lavoro disponibile?

Con sottile maestria, per decenni, ci hanno fatto credere che questo fosse l’unico mondo possibile, dove i mercati regnano incontrastati e dove l’autodeterminazione dei popoli è un miraggio demodé.

Dal convegno “Oltre il debito e lo spread! Economia e sistema finanziario al servizio dell'uomo”, seguito per voi a Finale Ligure da Byoblu, Guido Grossi ricorda a tutti di quando “ci hanno raccontato la favola che lasciando fare i mercati saremmo diventati tutti più ricchi e noi ci siamo fatti convincere lasciando in gestione a qualche privato questo potere”.

In molti hanno già ormai unito i puntini e hanno iniziato a capire i meccanismi di un sistema che non è naturale né ineluttabile, ma che è stato semplicemente creato dagli uomini (da "alcuni" uomini) tramite scelte di natura politica. Abbiamo il dovere di denunciare queste ingiustizie, alla base di una struttura socioeconomica imposta dall’alto e profondamente sbagliata, ma che siamo ancora in tempo per cambiare. Se lo vogliamo.

Tratto dallo stesso convegno, guarda anche l'intervento di Alberto Micalizzi "Mentono sapendo di mentire! Ecco i veri numeri":
https://youtu.be/7_iEG-FSQm0

Approfondimenti su Byoblu:
- La vita ci si rivolterà contro:
https://youtu.be/3DIHYbVcoKg
- Come rubano ai poveri per dare ai ricchi:
https://youtu.be/k7x8Qfh5nSE
- Il totalitarismo che verrà:
https://youtu.be/dmh-xdfFh-Q
- Il furto del debito pubblico, spiegato bene:
https://youtu.be/r5fQKEPYD7A
- La fine dell'Era della Tecnica:
https://youtu.be/tN6wEzWJQd8
- Come l'Europa ci ha preso in giro:
https://youtu.be/Y61hpGAOFEM

domenica 5 maggio 2019

Noam Chomsky - la Commissione Trilaterale e la "Crisi della Democrazia"

                              “Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza." ( Antonio Gramsci )

mercoledì 13 marzo 2019

LA VITA CI SI RIVOLTERÀ CONTRO! Nino Galloni

Siamo nel XXI secolo: viaggiamo nello spazio, la scienza non ha più segreti, la tecnologia trionfa. Eppure, siamo costretti ad assistere al triste spettacolo di allevatori che gettano il latte per le strade, agricoltori che lasciano marcire le arance sugli alberi, imprenditori suicidi, o anziani che rovistano nei cassonetti alla ricerca di cibo. È forse “colpa della crisi”? Fino a qualche decennio fa, la crisi scoppiava semplicemente perché non cresceva il grano: se non c'era farina, la popolazione affamata assaltava ai forni e perfino l’oro perdeva valore. Inflazione e rivolte per mancanza di pane.

Oggi consideriamo superato il “paradigma della scarsità”, ovvero la mancanza dei beni di prima necessità (anche se con notevoli differenza tra una zona e l’altra del pianeta).
Malgrado ciò la politica ancora si ostina a discutere di “zero-virgola” sul deficit, mentre nel mondo reale ci tocca scegliere fra mantenere aperto un pronto soccorso o riparare il tetto di una scuola prima che crolli.
È questa l’assurdità della nostra epoca. Abbiamo tanto lavoro da fare e tante persone non trovano lavoro restando ai margini della società. Le capacità produttive e tecnologiche permetterebbero di salvaguardare ambiente e territorio, fornire servizi per la cura alla persona, recuperare il patrimonio artistico… Per far crescere l’occupazione esiste una cura, che poco piace ai percettori dei profitti: si chiama “riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario”. Questa è la prima e più immediata soluzione che propone Nino Galloni, ma ne esistono anche altre, tutte a portata di mano. Ascoltate il suo intervento al convegno “Governo del cambiamento e rapporto con i media”, tenutosi a Roma lo scorso 7 marzo. Diffondere consapevolezza su questi temi è il primo passo necessario al cambiamento.

Per approfondire su Byoblu:
- La scarsità di denaro? Così ci rendono servi:
https://youtu.be/nj6Ab00ozic
- Come fare una moneta nazionale, sovrana, non a debito:
https://youtu.be/P96F3ojhrVA
- Perché serve una moneta nazionale:
https://youtu.be/TcsQlAA1uQ0

lunedì 11 marzo 2019

L'ECONOMIA SPIEGATA FACILE: manuale di sopravvivenza illustrato - Costan...

Come sopravvivere alle bugie di giornali, delle TV e dei cosiddetti "esperti"? Quante volte ti hanno detto che di macroeconomia non capisci nulla e che devi far parlare gli altri? Cosa si nasconde dietro ai paroloni utilizzati dai media? Sono concetti davvero così difficili, o sono solo le parole utilizzate a farli sembrare volutamente tali? Grazie a "L'economia spiegata facile" potrai smettere di subire le decisioni più importanti che riguardano la tua vita e il tuo futuro.

Presentazione del Manifesto per la Sovranità Costituzionale - Thomas Fazi

ll nostro Thomas Fazi spazza via i luoghi comuni con cui si parla di #Europa: la sovranità la rivendicano tutti, la differenza è fra chi la vuole collocare in uno spazio elitario e chi la pone in un orizzonte democratico. L'euro è il perno di un dispositivo antidemocratico di oppressione economica impermeabile al voto (che non ci ha affatto protetto dalla crisi). Unica alternativa la sovranità popolare e costituzionale. Così è per Senso Comune.